Aforismi di Giuseppe Pontiggia

citazioni, frasi, massime, pensieri, riflessioni

[ARCHIVIO AFORISMI]

 

La sensazione che lo scrivere, come gli scacchi, fosse un gioco di cui si potesse apprendere la teoria, non sufficiente a vincere la partita, ma almeno a cominciarla.

(Giuseppe Pontiggia)

 

L'intelligenza ha i suoi limiti, ma la stupiditÓ Ŕ illimitata.

(Giuseppe Pontiggia)

 

La banalitÓ riguarda sempre l'occhio di chi guarda e mai le cose che vede.

(Giuseppe Pontiggia)

 

Sedurre significa incarnare, agli occhi di un altro, la sua attesa. E questo, nella seduzione intenzionale, implica fatalmente un travestimento.

(Giuseppe Pontiggia)

 

Riconoscere la diversitÓ non Ŕ razzismo. ╚ un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo per˛ deduce dalla diversitÓ degli altri uomini la diversitÓ dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini.

(Giuseppe Pontiggia)

 

╚ l'eccesso a tradire la menzogna, la veritÓ non ama i superlativi.

(Giuseppe Pontiggia)

 

Parlare bene del bene Ŕ imperdonabile. Infatti non me lo perdono. Ma dovevo pagare di persona l'impagabile aiuto di parenti, amici e sconosciuti.

(Giuseppe Pontiggia)

 

Abbiamo abolito la certezza della pena, non ci resta che abolire la certezza della colpa.

(Giuseppe Pontiggia)

 

Abituarsi alla diversitÓ dei normali Ŕ pi¨ difficile che abituarsi alla diversitÓ dei diversi.

(Giuseppe Pontiggia)

 

I grandi scrittori sono in continuo aumento. Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.

(Giuseppe Pontiggia)

 

Autore e webmaster Gabriele Martufi - Ultimo aggiornamento 20/11/2016
Si ringraziano tutti i visitatori dal 16/7/2001:


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