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Introduzione Perché studiare la matematica? Lo studio della matematica abitua al ragionamento e alla riflessione, stimola le capacità di intuizione e lo spirito di ricerca, ha funzione educativa di pensiero, induce alla chiarezza espositiva e alla precisione del linguaggio, sviluppa le capacità logiche e di astrazione, affina le capacità di sintesi, aiuta a descrivere e a matematizzare la realtà nei suoi vari aspetti e a considerare criticamente informazioni e ipotesi. La matematica ha profondi legami con l'arte, la musica e altre forme espressive, altresì è una disciplina indispensabile per tutta la ricerca scientifica e tecnologica, è uno strumento di modellazione e di calcolo per le scienze applicate e teoriche quali la fisica, la chimica, la biologia, la medicina, l'economia, l'informatica, l'ingegneria... non sei convinto?
Perché studiare la matematica? [L'elogio della matematica, discorso di Alessandro Padoa in Pinerolo, 28 marzo 1908:] Mentre affermo, come ora faccio, che nessuna scienza mi sembra più utile, più bella e più facile della matematica, quei tali (quelli che ostentano disprezzo per la matematica) forse commentano argutamente questi tre aggettivi, così: Utile? E quale professore non ritiene utile più di ogni altra la dottrina che egli insegna? Bella? Bello è quel che piace e, se la matematica piace a lei, non piace a noi. Facile? Questo poi rasenta la canzonatura! No, no; io non scherzo. E poiché nulla più del dogmatismo è ripugnante a chi abbia la mente esercitata alle indagini scientifiche, io non voglio imporre a quei tali la mia opinione: desidero soltanto aiutarli a formarsene una conforme alla mia. Ho detto che la matematica è più facile di ogni altra scienza. Ed invero: quale altra scienza si occupa di verità più elementari, poiché essa non ne presuppone alcun altra, mentre ogni altra presuppone la matematica? In quale altra scienza le argomentazioni sono altrettanto convincenti ed esaurienti? Quale altra scienza conduce a risultati più sicuri e più agevolmente controllabili? È appunto la facilità e l'immediatezza della verifica che, dando autorità critica decisiva anche ai più ignari, rende impossibile ogni frode. Invero, mentre un matematico ciarlatano può essere messo con le spalle al muro da uno anche non molto esperto, soltanto un dotto può riuscire a confondere, se pur vi riesce, un presuntuoso che si vanti competente in questioni politiche od economiche, filosofiche o artistiche; tanto è vero che, quando due discutono di argomenti siffatti, quasi sempre accade di udir senza che alcuno riesca a provare luminosamente la verità della propria; tanto è vero che, mentre il tempo fece giustizia di psicologi e moralisti, filosofi e giuresconsulti ch'ebbero grandissima e immeritata fama, la storia non registra, ch'io sappia un solo esempio di matematico il cui nome già sia divenuto oscuro nel volgere dei secoli. Quando affermo che la matematica è più facile d'ogni altra scienza, io non ignoro e non dimentico quanto essa riesca difficile ai più (troppi si incaricano di provarmelo quotidianamente!): gli è che, a dirla francamente, io dubito che costoro, benché siano i più, siano atti a formarsi una solida cultura in qualsiasi altro ramo delle scibile. Ho detto che la matematica è più bella d'ogni altra scienza; ed invero in quale altra meglio rifulge lo splendore del vero? Ho detto che la matematica è più utile d'ogni altra scienza; ed invero quale altra fornisce cognizioni tanto universali nel tempo e nello spazio, aiuto altrettanto valido alle scienze fisiche a alle arti costruttive? Ma la matematica è universalmente utile, oltre e forse più per la verità che essa fa conoscere, per i metodi di ricerca che essa adopera ed adoperando insegna. Nessun altro studio richiede meditazione più pacata: nessun altro meglio induce ad esse cauti nell'affermare, semplici ed ordinati nell'argomentare, precisi e chiari nel dire; e queste semplicissime qualità sono sì rare che possono bastare da sole ad elevare, chi ne è dotato, molto al di sopra della maggioranza degli uomini. Perciò io esorto a studiare matematica pur chi si accinga a divenire avvocato o economista, filosofo o letterato; perché io credo e spero che non gli sarà inutile saper bene ragionare e chiaramente esporre. Alessandro Padoa (1868-1937) Fonte: R. Fortini, L. Cateni, C. Bernardi, Il mondo geometrico, Le Monnier, 1983 P.S. Ai lettori d'oggi alcuni punti del precedente brano potranno sembrare un po' retorici. Riteniamo, comunque, che le considerazioni del Padoa conservino ancora una loro coerenza e si prestano a far da base per un interessante dibattito. R. Fortini, L. Cateni, C. Bernardi, giugno 1983
Che cos'è la matematica?
Come espressione della mente umana, la matematica
riflette la volontà attiva, la ragione contemplativa e il
desiderio di perfezione estetica. I suoi elementi fondamentali
sono la logica e l'intuizione, l'analisi e la costruzione, la
generalità e l'individualità. Tradizioni diverse potranno
mettere in evidenza aspetti diversi, ma è soltanto la reazione
di queste forze antitetiche e la lotta per la loro sintesi che
costituiscono la vita, l'utilità e il valore supremo della
scienza matematica. Complementi
(A cura di
(A cura di (A cura di Italo Di Feo e Francesca R. Nardi)
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Aforismi matematici e citazioni matematicheRaccolta selezionata di aneddoti sulla matematica e sulla scienza di particolare interesse filosofico, massime e frasi celebri di matematici, fisici, scienziati, filosofi e pensatori in genere. Nella scelta ho prestato particolare attenzione alle tematiche e relazioni: matematica e arte, matematica e bellezza, matematica e immaginazione, insegnamento e comprensione della matematica. Alcune curiosità matematiche e le biografie di alcuni importanti matematici e fisici (link esterni) completano la raccolta.
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z Alfred Adler (1870-1937) Ogni generazione ha i suoi pochi grandi matematici, e la matematica non si accorgerebbe nemmeno dell'assenza degli altri. Essi sono utili come insegnanti, e la loro ricerca non danneggia nessuno, ma non è di alcuna importanza. Un matematico è grande oppure non è nulla. Dante Alighieri (1265-1321) La matematica è senza macula d'errore e certissima per sé. Roger Ascham (1515-1568)
[Un'inclinazione matematica:] Francis Bacon (Francesco Bacone) (1561-1626) L'uomo che comincia con certezza finisce nel dubbio, ma colui che comincia nel dubbio finisce con la certezza. Fonte: LBI Francis Bacon (Francesco Bacone) (1561-1626) Se una persona si sente un vagabondo, che studi matematica. Francis Bacon (Francesco Bacone) (1561-1626) La natura, per essere comandata, deve essere obbedita. Roger Bacon (Ruggero Bacone) (1214-1294) Trascurare la matematica è un'offesa al sapere, poiché chi la ignora non può conoscere le altre scienze o le cose del mondo. Roger Bacon (Ruggero Bacone) (1214-1294) La matematica è la porta e la chiave delle scienze.
Stefan Banach
(1892-1945)
John David Barrow (fisico-matematico
contemporaneo) Eric Temple Bell (1883-1960) La matematica, al di sopra della sua applicabilità alle scienze, possiede una luce ed una sapienza propria, e ricompensa largamente ogni essere umano intelligente che arriva a cogliere un raggio di ciò che essa è in sé. Eric Temple Bell (1883-1960) È la perenne giovinezza della matematica in sé che la fa spuntare in una sconcertante immortalità sulle altre scienze. Eric Temple Bell (1883-1960) Imperitura potenza delle verità matematiche, verità che costituiscono la fedele trama delle vedute eterne e l'unica luce inestinguibile che ha illuminato e che illumina il nostro divenire.
George Berkeley (1685-1753) Daniel Bernoulli (1700-1782) Non esiste scienza che non si sia sviluppata a partire dalla osservazione dei fenomeni, ma per potere trarre il massimo giovamento da queste conoscenze è indispensabile essere un matematico. Max Bill (1908-1994) Si sostiene che l'arte non ha niente a che fare con la matematica, che questa ultima costituisce una materia arida, non artistica, un campo puramente intellettuale e di conseguenza estraneo all'arte. Nessuna di queste due argomentazioni è accettabile perché l'arte ha bisogno del sentimento e del pensiero. Il pensiero permette di ordinare i valori emozionali perché da essi possa uscire l'opera d'arte.
William Blake (1757-1827) Salomon Bochner (1899-1982) La matematica è una forma di poesia che trascende la poesia nel momento in cui proclama una verità; una forma di ragionamento che trascende il ragionamento nel momento in cui vuole estrarre la verità che ha proclamato; una forma di azione, di comportamento rituale, che non trova pienezza nell'atto ma deve proclamare ed elaborare una forma poetica di verità.
Henry George Bohn (1796-1884) Bernhard Bolzano (1781-1848) La matematica è la scienza che tratta delle leggi generali alle quali le cose si devono uniformare nella loro essenza. Mary Everest Boole (1832-1916) Tutta l'alta matematica moderna si basa su un calcolo di operazioni, su leggi del pensiero. Fonte: LBI
Max Born
(1882-1970)
William Henry Bragg
(1862-1942)
Louis-Victor Pierre de Broglie
(Louis de Broglie)
(1892-1987)
Jacob Bronowski
(1908-1974)
Jacob Bronowski
(1908-1974) Jacob Bronowski (1908-1974) La scienza non è null'altro che la ricerca dell'unità nella selvaggia varietà della natura o, più precisamente, nella varietà della nostra esperienza. Luitzen Egbertus Jan Brouwer (1881-1966) La matematica altro non è che il lato esatto del nostro pensiero.
Thomas Browne (1605-1682)
Edward Bulwer-Lytton (1803-1873) James Caballero (matematico contemporaneo) Ho consigliato ai miei studenti di ascoltare attentamente il momento in cui decideranno di non seguire più lezioni di matematica. Potrebbero riuscire a sentire il rumore di porte che si chiudono. Renato Caccioppoli (1904-1959) Per tre cose vale la pena di vivere: la matematica, la musica e l'amore.
Caiori
(cerco ulteriori informazioni) Georg Cantor (1845-1918) L'essenza della matematica è nella sua libertà. Georg Cantor (1845-1918)
[Matematica: scoperta o invenzione?] Thomas Carlyle (1795-1881) Insegnamento è semplicemente un'altra parola per distruzione certa e non lenta.
Alexis Carrel (1873- 1944) Luigi Luca Cavalli-Sforza (genetista e scienziato contemporaneo) La cosa più importante che insegna la scienza è dire non lo so. Luigi Luca Cavalli-Sforza (genetista e scienziato contemporaneo) [...] Per quanto i profani sorridano, e non sempre con simpatica amabilità, della frequenza con la quale i matematici parlano di bei teoremi, di procedimenti dimostrativi eleganti e di trattati che si leggono come romanzi, per chi la coltiva con passione e con successo, il pregio migliore della matematica non consiste nell'immensa utilità sociale delle sue applicazioni – negar la quale, di fronte allo spettacolo della civiltà odierna poggiantesi sempre più ampiamente sui progressi della fisica, della chimica e della meccanica, sarebbe lo stesso che negar la luce del sole – ma nel fatto che talune delle sue più elevate teorie, quando siano contemplate nel loro insieme, nel loro armonico dispiegarsi in sistemi coerenti e compatti, di quella veramente ferrea coerenza e di quella veramente solida compattezza di cui sarebbe vano cercare esempi più imponenti in altri campi dello scibile umano, danno tale un'impressione di alta e pura bellezza quale sono capaci di suscitare le più ispirate poesie e le pagine di musica più potentemente suggestive. Camillo Benso conte di Cavour (1810-1861) Dallo studio dei triangoli e delle formule algebriche sono passato a quelle degli uomini e delle cose; comprendo quanto quello studio mi sia stato utile per quello che ora vado facendo degli uomini e delle cose. Fonte: LBII Arthur Cayley (1821-1895)
[Il paesaggio matematico:]
Domenico Cieri Estrada (scrittore
contemporaneo)
Karl von Clausewitz (1780-1831)
Robin George Collingwood (1889-1943)
Giovanni Antonio Colozza (1857-1943) Auguste Comte (1798-1857) [...] È dunque attraverso lo studio delle matematiche, e solo mediante esse, che ci si può fare un'idea giusta ed approfondita di ciò che è una scienza.
David van Dantzig (1900-1959) Charles Robert Darwin (1809-1882) La matematica sembra dotare una persona di qualcosa come un nuovo senso.
Charles Robert Darwin (1809-1882)
Richard Dawkins (biologo contemporaneo) Max Dehn (1878-1952) La matematica è il solo materiale istruttivo che può essere presentato interamente in modo non dogmatico.
Ennio De Giorgi
(1928-1996) Augustus De Morgan (1806-1871) La facoltà che mette in moto l'invenzione matematica non è il ragionamento, bensì l'immaginazione. Giorgio De Santillana (1901-1974) Un matematico può doversi trovare a scegliere fra metodi semi-giusti che permettono al suo pensiero di svilupparsi, e metodi rigorosi che lo frenano. Nessuna delle due strade è priva di rischi, ma vale la pena di correrli. Fonte: Paolo Oriolo, Angelo Coda, Algebra II, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, 1983
John Dewey
(1859-1952)
Denis Diderot
(1713-1784) Jean Alexandre Dieudonné (1906-1992) In matematica tutti i risultati sono veri nel senso che sono stati dimostrati seguendo le regole logiche che si sono ammesse. [...] Un'affermazione non dimostrata non fa parte della matematica. Paul Adrien Maurice Dirac (1902-1984) Il matematico gioca un gioco in cui egli stesso inventa le regole. Il fisico gioca un gioco in cui le regole sono fornite dalla Natura. Ma, con il passare del tempo, diventa sempre più evidente che le regole che il matematico trova interessanti sono quelle che la Natura ha scelto. Paul Adrien Maurice Dirac (1902-1984) È più importante che un'equazione mostri una bellezza teorica piuttosto che una praticità diretta. Sembra che lavorare su un'equazione per il raggiungimento di una bellezza e di un'armonia porti a un sicuro progresso. Fonte: DW Paul Adrien Maurice Dirac (1902-1984) Io dico di aver capito un'equazione quando sono in grado di predire le proprietà delle sue soluzioni senza effettivamente risolverla. Apostolos Doxiadis (matematico, regista, scrittore contemporaneo) [...] Il non-matematico non può neanche immaginare le gioie che gli sono negate. L'amalgama di verità e di bellezza che si rivela con la comprensione di un teorema importante non è raggiungibile attraverso nessun altra esperienza umana, se non forse – non saprei – con il misticismo religioso. Anche se i miei studi sono stati piuttosto esigui, come bagnare i piedi sulla riva dello sterminato oceano della matematica, hanno segnato per sempre la mia vita, dandomi un piccolo assaggio di un mondo superiore. Sì, hanno reso leggermente più credibile – e addirittura tangibile – l'esistenza dell'ideale.
Pierre Émile Duclaux (1840-1904) Arthur Eddington (1882-1944)
[Cervello contro matematica:] Egrafov (cerco ulteriori informazioni) Se chiedi ai matematici che cosa facciano, ottieni sempre la stessa risposta. Pensano. Loro pensano a problemi difficili ed inusuali. Loro non pensano a problemi ordinari: scrivono solo la risposta.
Albert Einstein (1879-1955) Albert Einstein (1879-1955) Quando le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non sono certe; e quando sono certe, non si riferiscono alla realtà. Albert Einstein (1879-1955) [...] La cosa più bella che noi possiamo provare è il senso del mistero, esso è la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la scienza. [...] L'estrema nitidezza, chiarezza, certezza, non si ottengono che a spese dell'incertezza. [...] Secondo la nostra esperienza fino a oggi, abbiamo il diritto di essere convinti che la Natura è la realizzazione di tutto ciò che si può immaginare di più matematicamente semplice. Sono persuaso che la costruzione puramente matematica ci permette di scoprire questi concetti che ci danno la chiave per comprendere i fenomeni naturali e i principi che li legano fra loro. I concetti matematici utilizzabili possono essere suggeriti dall'esperienza, ma mai esserne dedotti in nessun caso. L'esperienza resta naturalmente l'unico criterio per utilizzare una costruzione matematica per la fisica; ma è nella matematica che si trova il principio veramente creatore. Fonte: Albert Einstein, Come io vedo il mondo. La teoria della relatività, Grandi Tascabili Economici Newton Albert Einstein (1879-1955) La maggior parte delle idee fondamentali della scienza sono essenzialmente semplici, e possono, come una regola, essere espresse in un linguaggio comprensibile a tutti.
Albert Einstein (1879-1955)
Albert Einstein (1879-1955) Albert Einstein (1879-1955) Non preoccuparti delle difficoltà che incontri in matematica, ti posso assicurare che le mie sono ancora più grosse. Albert Einstein (1879-1955)
[Il matematico personale di Einstein:] Albert Einstein (1879-1955) [La sicurezza di Einstein:] Lo scrittore scientifico Richard Morris riferisce una testimonianza sul modo in cui Albert Einstein reagì alla notizia che una predizione cruciale fatta dalla sua teoria della relatività generale (teoria della gravitazione) era stata confermata da un'osservazione astronomica. Einstein rimase impassibile. Alla domanda di come avrebbe reagito se l'esperimento avesse contraddetto la teoria, rispose: «Mi sarebbe spiaciuto per il buon Dio: la teoria è giusta».
Michele Emmer (matematico contemporaneo) Federigo Enriques (1871-1946) Matematica, o matematiche (dal greco insegnamento) significa originariamente disciplina o scienza razionale. Questo significato conferirono alla parola i filosofi della scuola italica, fondata da Pitagora (prima del 500 a.C.) che pose la scienza dei numeri a base di ogni conoscenza della Natura. Federigo Enriques (1871-1946) La vita industriale ed economica dei popoli civili è dominata dalle matematiche. Federigo Enriques (1871-1946) Non stupitevi se mi vedete occuparmi di storia e magari di filosofia: questa non è che l'altra faccia dell'onesto lavoro dello scienziato.
Vinzenz Erath (1906-1976) Paul Erdös (1913-1996)
[Attribuita a Erdös, probabilmente coniata da
Alfréd Rényi (1921-1970)]
Paul Erdös (1913-1996)
Paul Erdös (1913-1996) Maurits Cornelis Escher (1898-1972)
[La via della matematica:]
Enrico Fermi (1901-1954) Richard Phillips Feynman (1918-1988) A quelli che non conoscono la matematica è difficile percepire, come una sensazione reale, la bellezza; la profonda bellezza della Natura. Se volete conoscere la Natura, apprezzarla, è necessario comprendere il linguaggio che essa parla.
Richard Phillips Feynman (1918-1988)
Richard Phillips Feynman (1918-1988) Bernard le Bovier de Fontenelle (1657-1757)
[Amanti matematici:] Friedrich Ludwig Gottlob Frege (1848-1925)
[Matematica: scoperta o invenzione?] Friedrich Wilhelm August Froebel (Fröbel) (1782-1852) La matematica si può considerare come ciò che unisce e si interpone fra l'Uomo e la Natura, fra il mondo esterno e quello interno, fra il pensiero e la percezione. Fonte: LBI Immanuel Lazarus Fuchs (1833-1902) La matematica è un grandioso e vasto paesaggio aperto a tutti gli uomini a cui il pensare arrechi gioia, ma poco adatto a chi non ami la fatica del pensare. Fonte: Roberto Ferrauto, Trigonometria piana, Società Editrice Dante Alighieri, 1985
Galileo Galilei (1564-1642)
Galileo Galilei (1564-1642)
Galileo Galilei (1564-1642)
Galileo Galilei
(1564-1642) Galileo Galilei (1564-1642) Compito della scienza non è aprire una porta all'infinito sapere, ma porre una barriera all'infinita ignoranza. Evariste Galois (1811-1832) Sfortunatamente non si comprende come i libri scientifici più validi siano quelli in cui l'autore indica chiaramente cosa non sa; un autore fa infatti maggiormente del male ai suoi lettori quando nasconde le difficoltà.
Mahatma Gandhi (1869-1948) Carl Friedrich Gauss (1777-1855) La matematica è la regina delle scienze, l'aritmetica è a regina della matematica. Fonte: LBI Carl Friedrich Gauss (1777-1855) Intendo la parola prova non nel senso degli avvocati, che sommano due mezze prove per ottenerne una intera, ma nel senso dei matematici, dove una mezza prova vale zero, e viene richiesto per una prova che ogni dubbio si dimostri impossibile.
Carl Friedrich Gauss
(1777-1855)
Carl Friedrich Gauss
(1777-1855)
Josiah Willard Gibbs
(1839-1903)
Giulio Giorello
(filosofo e matematico contemporaneo)
Kurt Friedrich Gödel
(1906-1978) Kurt Friedrich Gödel (1906-1978) O la matematica è troppo grande per la mente umana o la mente umana è qualcosa di più di una macchina. Nicholas P. Goodman (cerco ulteriori informazioni) Non ci sono teoremi profondi, solo teoremi che non abbiamo capito molto bene. Vivian Gornick (autrice contemporanea)
[Lo stimolo
della matematica:]
Martin Gottfried
(1901-1972) Richard Wesley Hamming (1915-1998)
[Che cos'è una dimostrazione?]
Hermann Hankel (1839-1873)
Hermann Hankel (1839-1873) Godfrey Harold Hardy (1877-1947) Un matematico, come un pittore o un poeta, apre dei sentieri. Se i suoi durano più dei loro, è perché sono fatti con le idee. Fonte: DW
William Hazlitt (1778-1830) Thomas Little Heath (1861-1940) Al re Tolomeo che chiedeva una via non faticosa per comprendere la geometria, Euclide avrebbe risposto che nella matematica non c'è nessuna via regia. Oliver Heaviside (1850-1925) L'idea prevalente del lavoro di un matematico è che questo debba capire prima tutte le ragioni, e dopo passare alla pratica. Sono tutte idiozie. Io conosco i processi matematici che ho adoperato con successo per anni ma di cui nessuno conosce la logica più profonda. Sono cresciuto insieme a loro, ed è in questo modo che li ho compresi. Fonte: DW
Werner Karl Heisenberg (1901-1976) Leon Henkin (1921-2006) Uno dei grandi malintesi sulla matematica che commettiamo nelle nostre aule di scuola è che il professore sembra sempre conoscere la risposta di ogni problema che si discute. Ciò dà agli studenti l'idea che da qualche parte c'è un librone con tutte le risposte corrette a tutte le domande interessanti, che gli insegnanti ce l'hanno, e basterebbe trovarlo per avere tutto a posto. Questo è davvero l'opposto della vera natura della matematica. Charles Hermite (1822-1901)
[Matematica:
scoperta o invenzione?] Heinrich Rudolf Hertz (1857-1894) Non sappiamo sottrarci a questa sensazione: che le formule matematiche abbiano un'esistenza indipendente e un'intelligenza propria, che esse abbiano maggior saggezza di noi, maggior saggezza di coloro che le hanno scoperte; infine, che esista in esse molto più di quanto vi sia stato messo in origine.
David Hilbert (1862-1943) David Hilbert (1862-1943)
[Hilbert parla di un suo ex studente:] David Hilbert (1862-1943) [L'aforisma apocrifo di Hilbert:] Una teoria matematica non può considerarsi completa finché non sia stata resa tanto chiara da poterla spiegare al primo uomo che si incontra per strada. Fonte: DW David Hilbert (1862-1943) [...] Passiamo ora alla struttura matematica più ingegnosa e meglio articolata, cioè l'analisi [...] e l'infinito svolge in essa un ruolo essenziale. In un certo senso l'analisi matematica è una sinfonia dell'infinito.
Cyril Norman Hinshelwood (1897-1967)
Thomas Hobbes (1588-1679)
Thomas Hobbes (1588-1679) Thomas Hobbes (1588-1679)
[Sulla
Tromba di Torricelli o Tromba di Gabriele:] [Nota
storica sulla Torricelli's Trumpet o Gabriel's Horn:]
Nel 1644 Evangelista Torricelli (1608-1647) pubblicò il suo unico libro, l'Opera geometrica. Uno dei risultati in esso contenuti, che fece scalpore fra i suoi contemporanei, fu il calcolo del volume del solido ottenuto ruotando un ramo di iperbole attorno al suo asse. Torricelli lo chiamò solido acuto iperbolico, ma oggi si usano nomi più fantasiosi, da anfora di Zeus a tromba di Torricelli o tromba di Gabriele. Il risultato era veramente inaspettato. Il solido ha infatti un volume finito, ma una superficie esterna e una sezione interna infinite. Il che significa, pensandolo come un recipiente, che si può riempire l'interno di vernice, ma non si può pitturare l'esterno! O, pensandolo come una torta, che si può mangiarla tutta intera, ma non a fette! La paradossalità di questi risultati, in realtà, derivano soltanto da una visione ingenua dell'infinito. Dall'idea, cioè, che una serie infinita o un integrale illimitato dovessero necessariamente essere infiniti. Fonte: Piergiorgio Odifreddi, C'era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate, Grandi Tascabili Einaudi, 2001 Complementi
Victor Hugo (1802-1885)
Isidoro di Siviglia (570-636)
Carl Jacobi (1804-1851)
Carl Jacobi (1804-1851)
Carl Jacobi (1804-1851)
William James (1842-1910) James Hopwood Jeans (1877-1946) L'universo comincia a sembrare più simile ad un grande pensiero che non a una grande macchina.
James Hopwood Jeans (1877-1946) Mark Kac (1914-1984) Diversi anni fa chiesi a un promettente studente di matematica che aveva deciso di passare a fisica le ragioni della sua scelta. Egli mi rispose che, in matematica, quando scopri qualcosa di nuovo, sei sempre preso dalla sensazione che ciò che hai scoperto sia sempre stato lì, mentre in fisica si ha realmente la sensazione di fare una vera scoperta, se si vuole pensare la matematica o qualunque altra scienza come una specie di gara, allora si potrebbe dire che in matematica, di solito, gareggi con te stesso, o con i tuoi colleghi, mentre in fisica il tuo avversario è la Natura; e la posta è più alta. Fonte: DW
Immanuel Kant (1724-1804) Immanuel Kant (1724-1804) La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata.
Theodore von Kármán (1881-1963)
Lord Kelvin (William Thomson)
(1824-1907)
Johannes Kepler (1571-1630)
Ibn Khaldun (1332-1406)
Jerry P. King (matematico contemporaneo)
Jerry P. King (matematico contemporaneo) Felix Christian Klein (1849-1925) La Natura è intelligibile soltanto a coloro che hanno appreso almeno gli elementi del calcolo differenziale e integrale. Felix Christian Klein (1849-1925) Klein paragonò uno studente delle superiori a un cannone che viene caricato di continuo per dieci anni e che alla fine è in grado di sparare un solo colpo, dopo il quale non resta nulla. Fonte: DW Felix Christian Klein (1849-1925) La presentazione della matematica nelle scuole dovrebbe essere psicologica e sistematica, l'insegnante dovrebbe essere diplomatico. Dovrebbe tenere conto dei processi psichici del ragazzo per capirne gli interessi, quindi dovrebbe presentare le cose in una forma intuitivamente comprensibile. La presentazione astratta è possibile solo nelle classi superiori. Felix Christian Klein (1849-1925) La nostra scienza, in contrasto con le altre, non si fonda su un solo periodo della storia dell'uomo, ma ha accompagnato lo sviluppo della cultura in tutti i suoi stadi. La matematica è altrettanto frammista alla cultura greca quanto lo è nei confronti dei più recenti problemi della tecnica. Essa non solo porge una mano alle scienze naturali in progresso, ma partecipa nel contempo alle indagini astratte dei logici e dei filosofi.
Morris Kline (1908-1992) Sofia Vasilyevna Kovalevskaya (1850-1891) Il matematico, come il poeta, deve vedere solo ciò che gli altri non discernono; il suo sguardo deve penetrare più profondamente. Fonte: LBI Sofia Vasilyevna Kovalevskaya (1850-1891) In realtà le matematiche esigono molta immaginazione, è impossibile essere un buon matematico se non si è, nello stesso tempo, un po' poeta. Fonte: LBI Sofia Vasilyevna Kovalevskaya (1850-1891) Quando tutto nella vita mi sembra meschino, insignificante, allora mi rifugio nella contemplazione delle leggi immutabili ed eterne della scienza. Fonte: LBI
Leopold Kronecker
(1823-1891) Emil Landau (cerco ulteriori informazioni) Dimentica, per favore, tutto quel che hai studiato a scuola; tanto non lo hai imparato. Pierre-Simon de Laplace (1749-1827) In Natura, gli effetti non sono che le conseguenze matematiche di un piccolo numero di leggi immutabili. Pierre-Simon de Laplace (1749-1827) La teoria delle probabilità non è altro che buon senso ridotto al calcolo. Fonte: DW
Pierre-Simon de Laplace (1749-1827) Emanuel Lasker (1868-1941)
[Scaccomatto:]
Henri Léon Lebesgue (1875-1941) Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) La matematica onora lo spirito umano. Fonte: LBI Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) Scrivo in modo che si possa sempre vedere l'interno delle cose da apprendere, così da far apparire anche la fonte di un'invenzione, e in una maniera in cui chi deve imparare possa comprendere qualsiasi cosa come se l'avesse inventato lui stesso. Fonte: DW
Emile Lemoine
(1840-1912)
Vladimir Ilyich Lenin
(1870-1924)
Leonardo da Vinci (1452-1519)
Leonardo da Vinci (1452-1519)
Leonardo da Vinci
(1452-1519) Leonardo da Vinci (1452-1519) Nessuno che non sia un matematico legga gli elementi del mio lavoro. Fonte: DW Leonardo da Vinci (1452-1519) La pittura può essere insegnata solo a quelli che per natura ne sono stati dotati, a differenza della matematica, in cui l'allievo impara molto più di quello che il maestro gli offre. Fonte: DW Leonardo da Vinci (1452-1519) La meccanica è il paradiso della matematica perché qui se ne possono cogliere i frutti. Non c'è certezza nella scienza se la matematica non può esservi applicata, o se non vi è comunque in relazione. Fonte: DW Leonardo da Vinci (1452-1519) O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza fondamenti.
Giacomo Leopardi (1798-1837)
Gotthold Ephraim Lessing (1729-1781)
Claude Lévi-Strauss (1908-2009) John Locke (1632-1704) Ho affermato che le matematiche sono molto utili per abituare la mente a un raziocinio esatto e ordinato; con ciò non è che io creda necessario che tutti gli uomini diventino dei matematici, ma quando con questo studio hanno acquisito il buon metodo di ragionare, essi lo possono usare in tutte le altri parti delle nostre conoscenze.
Konrad Lorenz (1903-1989)
Konrad Lorenz (1903-1989)
Ernst Mach (1838-1916)
Peter Medawar (1915-1987) Marin Mersenne (1588-1648) La matematica è una scienza dell'immaginazione, del puro intelletto; come la metafisica, che non concerne nessun altro oggetto oltre ciò che è possibile in assoluto. Fonte: DW John Stuart Mill (1806-1873) La matematica è base indispensabile di ogni verace educazione scientifica. John Stuart Mill (1806-1873) Il carattere di necessità ascritto alle verità matematiche e anche la peculiare certezza ad esse attribuita sono una illusione. John Stuart Mill (1806-1873) Più di qualunque altra speculazione metafisica la geometria analitica ha immortalato il nome di Descartes e costituisce il più gran passo che sia stato mai fatto nel progresso delle scienze esatte.
Maria Mitchell
(1818-1889) Magnus Gustaf (Gösta) Mittag-Leffler (1846-1927) Il miglior lavoro di un matematico è un'opera d'arte, una perfetta e superiore opera d'arte, tanto ardita quanto può esserlo il più segreto sogno prodotto dell'immaginazione, limpido e splendente. Il genio matematico e quello artistico si toccano. Fonte: DW Robert Musil (1880-1942) La matematica è una meravigliosa apparecchiatura spirituale fatta per pensare in anticipo tutti i casi possibili. John von Neumann (1903-1957)
[Comprensione matematica:]
John von Neumann (1903-1957)
Isaac Newton (1642-1727)
Nicomaco di Gerasa (circa 100 d.C.)
Cornelis Bernardus van Niel (1897-1985)
Florence Nightingale (1820-1910)
Friedrich Leopold von Hardenberg (Novalis)
(1771-1801)
Friedrich Leopold von Hardenberg (Novalis)
(1771-1801)
Cletus Odia Oakley (matematico
contemporaneo)
Julius Robert Oppenheimer (1904-1967)
William Fogg Osgood (1864-1943) Jacques Ozanam (1640-1717) La maggior parte degli amanti della matematica sono stati spinti verso questa scienza soltanto dalla sua straordinaria bellezza. Sono stati catturati dallo stupore che la sua funzionalità ha suscitato in loro e dalla delizia del suo incredibile sviluppo. Desiderano sapere ciò che hanno ammirato per fare quelle cose che all'inizio non erano in grado di spiegare e trarre piacere nel sorprendere gli altri, così come essi stessi furono sorpresi. Fonte: DW
Alessandro Padoa (1868-1937)
Marcel Pagnol
(1895-1974)
Georges Papy
(matematico contemporaneo) Giuseppe Peano (1858-1932) La differenza fra noi e gli allievi affidati alle nostre cure sta solo in ciò, che noi abbiamo percorso un più lungo tratto della parabola della vita. Se gli allievi non capiscono, il torto è dell'insegnante che non sa spiegare. Né vale addossare la responsabilità alle scuole inferiori. Dobbiamo prendere gli allievi come sono, e richiamare ciò che essi hanno dimenticato, o studiato sotto altra nomenclatura. Se l'insegnante tormenta i suoi alunni, e invece di cattivarsi il loro amore, eccita odio contro sé e la scienza che insegna, non solo il suo insegnamento sarà negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli nemici sarà per lui un continuo tormento. Karl Pearson (1857-1936) Il matematico, viaggiando sulla sua corrente di simboli, trafficando apparentemente con verità puramente formali, può facilmente giungere a risultati di somma importanza per la comprensione dell'universo fisico. Benjamin Peirce (1809-1880) La matematica è la scienza che trae conclusioni necessarie. Roger Penrose (fisico-matematico contemporaneo)
[Sulle
possibilità dell'intelligenza artificiale:] Roger Penrose (fisico-matematico contemporaneo) La matematica per un matematico (almeno per la maggior parte, per quanto ne so) non è soltanto un'attività culturale che noi stessi abbiamo creato, ma ha una sua vita e gran parte di essa si trova in stupefacente armonia con l'universo fisico. Non possiamo comprendere profondamente le leggi che reggono il mondo fisico senza entrare nel mondo della matematica. Fonte: RP Roger Penrose (fisico-matematico contemporaneo) La matematica – la buona matematica, in particolare – ha l'abitudine di trovare le sue applicazioni nei campi più disparati, il che è uno dei motivi della sua forza e robustezza. I meccanismi naturali sono stati spesso una meravigliosa sorgente per queste idee matematiche; che vi debba essere precisione e affidabilità in tali idee stimolate dalla Natura non è così sorprendente, se accettiamo che la Natura operi esattamente in conformità a leggi matematiche. Più straordinaria è la sottigliezza della matematica che sembra essere implicata nelle leggi di Natura, e l'abitudine che tale matematica sembra avere di trovare applicazione in aree molto distanti da quella originaria. Fonte: RP Roger Penrose (fisico-matematico contemporaneo) [...] Più sondiamo i fondamenti del comportamento fisico tanto più scopriamo che esso è accuratamente controllato dalla matematica. Inoltre, questa matematica non è solo di diretta natura computazionale, ma ha un carattere profondamente sofisticato, in cui è possibile scorgere una sottigliezza e una bellezza non visibili nella matematica che è importante per la fisica a un livello meno fondamentale. Quindi, il progresso verso una più profonda comprensione fisica, se non può essere guidato dettagliatamente dall'esperimento, deve basarsi sempre più sull'abilità di apprezzare la rilevanza fisica e la profondità della matematica, e di fiutare le idee appropriate per mezzo di una valutazione di estetica matematica profondamente sensibile. Fonte: RP
Fernando Pessoa
(1888-1935)
Pitagora (575-490 a.C.)
Platone
(427-347 a.C.)
Platone
(427-347 a.C.) Platone (427-347 a.C.) L'aritmetica ha un grande potere nell'elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti.
Platone
(427-347 a.C.) Edgar Allan Poe (1809-1849) La più alta categoria dell'intelletto immaginativo è sempre eminentemente matematica. Jules Henri Poincaré (1854-1912) La matematica è l'arte di dare lo stesso nome a cose diverse. Fonte: DW Jules Henri Poincaré (1854-1912) In cosa consiste una definizione soddisfacente? Per il filosofo e lo studioso, una definizione è soddisfacente se è pertinente alle cose che definisce e solo a quelle; ecco quanto richiede la logica. Ma nell'insegnamento non è così: una definizione è soddisfacente solo se lo studente la comprende. Jules Henri Poincaré (1854-1912) Il nostro linguaggio ordinario è troppo povero ed anche troppo indeterminato per poter esprimere le relazioni delicate, precise e ricche di contenuto della scienza matematica. Jules Henri Poincaré (1854-1912) Uno scienziato degno di questo nome, e soprattutto un matematico, prova lavorando la stessa impressione di un artista; la gioia che gli dà il suo lavoro è altrettanto grande e della medesima natura. Jules Henri Poincaré (1854-1912)
[Bellezza contro efficacia:] Jules Henri Poincaré (1854-1912) La scienza è fatta di dati come una casa è fatta di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una vera casa. Jules Henri Poincaré (1854-1912) L'universo è un'equazione differenziale. Louis Poinsot (1777-1859) Lo spirito delle matematiche resta come una insegna che ci serve da guida nelle nostre letture e nelle nostre ricerche. Siméon-Denis Poisson (1781-1840) Al mondo esistono solo due cose meravigliose: fare matematica e insegnarla. Fonte: DW Frederick Pollock (1845-1937) Che la Scienza e la Poesia siano sorelle non è un vero segreto per chi le conosce, ma rimane un mistero e un ostacolo insormontabile per molti, al punto che, nelle più astratte, formali e contro-intuitive branche della ricerca scientifica un'elevata immaginazione, simile a quella del poeta, è spesso più utile di un lavoro perseverante. Fonte: DW George Pólya (1887-1985) Anche studenti abbastanza bravi, dopo che hanno ottenuto la soluzione del problema e scritto ordinatamente la dimostrazione, chiudono i libri e cercano qualcos'altro. Facendo così, perdono una fase importante e istruttiva del lavoro. Un buon insegnante dovrebbe comprendere e inculcare ai propri studenti che nessun problema di qualsivoglia tipo viene completamente sviscerato. Uno dei primi e principali doveri di un insegnante è non dare ai suoi studenti l'impressione che i problemi matematici abbiano poca connessione tra di loro, e nessuna connessione con null'altro. Abbiamo un'opportunità naturale di investigare le connessioni di un problema quando riguardiamo la sua soluzione. [...] Il professore di matematica tradizionale nelle storielle popolari è distratto. Appare di solito in pubblico con un ombrello scassato per mano. Preferisce guardare in faccia la lavagna e dare la schiena alla classe. Scrive A, dice B, intende C; ma dovrebbe essere D. Alcune delle cose che dice sono tramandate di generazione in generazione. Karl Raimund Popper (1902-1994) La conoscenza è ricerca della verità – ricerca di teorie chiarificatrici, oggettivamente vere. Essa non è ricerca di certezza. Errare è umano: tutte le conoscenze umane sono fallibili e perciò incerte. Ne consegue l'obbligo di distinguere nettamente tra verità e certezza. Karl Raimund Popper (1902-1994) La ricerca della verità è possibile soltanto se parliamo chiaramente e semplicemente ed evitiamo tecnicismi e complicazioni non necessari. Dal mio punto di vista, mirare alla semplicità e alla chiarezza è un dovere morale degli intellettuali: la mancanza di chiarezza è un peccato e la pretenziosità è un delitto. Karl Raimund Popper (1902-1994) Nella scienza, come nella vita, vige il metodo dell'apprendimento per prove ed errori, cioè di apprendimento dagli errori. L'ameba ed Einstein procedono allo stesso modo: per tentativi ed errori e la sola differenza rilevabile nella logica che guida le loro azioni è data dal fatto che i loro atteggiamenti nei confronti dell'errore sono profondamente diversi. Einstein, infatti, diversamente dall'ameba cerca consapevolmente di fare di tutto, ogni qualvolta gli capiti una nuova soluzione, per coglierla in fallo e di scoprire in essa un errore: egli tratta o si avvicina alle proprie soluzioni criticamente. Egli cioè assume un atteggiamento consapevolmente critico nei confronti delle proprie idee, cosicché mentre l'ameba morirà a causa dei suoi errori, Einstein sopravviverà proprio grazie ai suoi errori. Karl Raimund Popper (1902-1994) La scienza non è un sistema di asserzioni certe o stabilite una volta per tutte, e non è neppure un sistema che avanza costantemente verso uno stato definitivo. La nostra scienza non è conoscenza (episteme): non può mai pretendere di aver raggiunto la verità, e neppure un sostituto della verità come la probabilità. Il vecchio ideale scientifico dell'episteme, della conoscenza assolutamente certa, dimostrabile – si è rivelato un idolo. Karl Raimund Popper (1902-1994) Non conosco scienziato creativo che non abbia commesso errori: e sto pensando a scienziati sommi come Galileo, Kepler, Newton, Einstein, Darwin, Mendel, Pasteur, Koch, Crick, e anche Hilbert e Gödel. Non solo tutti gli animali sono fallibili, ma anche tutti gli uomini. Esistono quindi degli esperti, ma non delle autorità assolute, un fatto di cui non si tiene ancora sufficientemente conto. Ovviamente siamo tutti consapevoli che non dovremmo commettere errori, e per questo ci impegniamo con tutte le forze (forse Gödel si impegnò più di chiunque altro). Ma nondimeno rimaniamo animali fallibili – esseri mortali fallibili, come pensavano i primi filosofi greci: solo gli dèi possono sapere, noi mortali possiamo solo avere opinioni e supposizioni. Alfio Quarteroni (matematico contemporaneo) La matematica non è solo un linguaggio, essa aggiunge valore: approfondimento della conoscenza, progettazione di algoritmi efficienti, ricerca di soluzioni ottimali. I modelli matematici se accuratamente sviluppati, possono offrire nuove possibilità per dominare la complessità ed esplorare nuove soluzioni, essi si ottengono spesso via astrazione, l'innovazione richiede flessibilità, la flessibilità richiede astrazione, il linguaggio dell'astrazione è la matematica. Fonte: Alfio Quarteroni, Modellistica matematica per la simulazione, la progettazione e l'innovazione, Pubblicazione
Willard van Orman Quine (1908-2000)
Edgar Quinet (1803-1875)
Isidor Isaac Rabi (1898-1988)
Lord Raileigh (John William Strutt)
(1824-1907)
Srinivasa Aiyangar Ramanujan (1887-1920) Pierre Raymond de Montmort (1678-1719) [Perché studiare la matematica?] Perché la posta in gioco in questo tipo di ricerca ha un'importanza filosofica e politica fondamentale. Infatti, l'origine antica di questa scienza si unisce al prestigio della sua esattezza e della sua astrazione, alla sua onnipresenza all'interno delle altre scienze, al suo uso come strumento di selezione sociale, per farne la scienza più difficile da capire come scienza dal punto di vista filosofico, la più misteriosa per quanto riguarda il progresso delle sue ricerche e la terra di elezione dell'idealismo filosofico, essenzialista o no. Fonte: Pierre Raymond, La storia e le scienze, Editori Riuniti, 1979 Alfréd Rényi (1921-1970) Se mi sento triste, faccio matematica per essere felice. Se sono felice, faccio matematica per restare felice. Gian-Carlo Rota (1932-1999) Spesso si sente dire che la matematica consiste principalmente nel dimostrare teoremi. È forse il principale lavoro di uno scrittore quello di scrivere frasi?
Dave Rusin (matematico contemporaneo) Bertrand Arthur William Russell (Bertrand Russell) (1872-1970) Analizzando le nostre ordinarie nozioni di matematica noi acquisiamo una rinnovata forza di penetrazione, nuove capacità di indagine. Fonte: LBI Bertrand Arthur William Russell (Bertrand Russell) (1872-1970) La matematica è una scienza nella quale non si sa di cosa si parla e non si sa se le affermazioni che vi si fanno sono vere o false. Fonte: LBI Bertrand Arthur William Russell (Bertrand Russell) (1872-1970) La matematica pura è la classe di tutte le proposizioni della forma p implica q, dove p e q sono proposizioni contenenti una o più variabili, le stesse nelle due proposizioni, e né p né q contengono alcuna costante eccetto costanti logiche. [...] Oltre a queste, la matematica adopera poi una nozione che non entra come costituente nelle proposizioni da essa considerate, e precisamente la nozione di verità. Fonte: Bertrand Russell, I principi della matematica, Newton & Compton Bertrand Arthur William Russell (Bertrand Russell) (1872-1970) Le cose più ovvie e facili, in matematica, non sono quelle che, in senso logico, vengono al principio, bensì quelle che, dal punto di vista della deduzione logica, vengono a metà strada. Fonte: LBI Bertrand Arthur William Russell (Bertrand Russell) (1872-1970) La matematica, rettamente concepita, non possiede soltanto la verità, ma la suprema beltà, beltà fredda e austera, come quella della scultura, senza ricorsi alle debolezze della nostra natura, senza i fastosi ornamenti della pittura o della musica, ma d'una purezza sublime e capace d'una severa perfezione, quale soltanto l'arte più elevata può raggiungere.
Bertrand Arthur William Russell (Bertrand
Russell) (1872-1970) Bertrand Arthur William Russell (Bertrand Russell) (1872-1970) Ci sono molte cose delle quali la scienza non può occuparsi. Tutti i problemi dei valori, per esempio. La scienza non può dire quel che è bene e quel che è male; che cosa è bene o male come fine, non soltanto come mezzo. [...] Individuare gli scopi della vita e rendere gli individui coscienti del loro valore non è compito della scienza; è compito del mistico, dell'artista, del poeta.
Bertrand Arthur William Russell (Bertrand
Russell) (1872-1970)
Bertrand Arthur William Russell (Bertrand
Russell) (1872-1970)
Bertrand Arthur William Russell (Bertrand
Russell) (1872-1970) Bertrand Arthur William Russell (Bertrand Russell) (1872-1970) L'umanità non può sapere ciò che la scienza non può scoprire.
Bertrand Arthur William Russell (Bertrand
Russell) (1872-1970)
Bertrand Arthur William Russell (Bertrand
Russell) (1872-1970) Scharnhorst (cerco ulteriori informazioni) Io considero la matematica come base di ogni conoscenza e lo studio di essa come base di ogni fine educazione spirituale. Fonte: LBII Karl Heinrich Schellbach (1805-1892) Chi muore senza avere imparato a conoscere la matematica ed i risultati della scienza della Natura, quegli muore senza aver conosciuto la verità. Arthur Schopenhauer (1788-1860)
[Macchina vs
mente:] Arthur Schopenhauer (1788-1860) Nella matematica la mente ha a che fare con le sue stesse forme di conoscenza, il tempo e lo spazio: è come un gatto che gioca con la sua coda. Gaetano Scorza (1876-1939) Nessuna disciplina più della matematica è atta a dare il senso, a chi la possegga, di un indistruttibile tesoro spirituale, un insieme di conoscenze salde che mai potranno rivelarsi errate. Fonte: LBI Gaetano Scorza (1876-1939) La matematica è il campo nel quale il pensiero umano ha provato per la prima volta l'indicibile gioia di dominare con la ragione i dati bruti dell'esperienza sensibile. Fonte: LBI Gaetano Scorza (1876-1939) La matematica è il campo nel quale la logica ha fatto le sue prime armi, conseguite le prime grandi vittorie. Fonte: LBI Gaetano Scorza (1876-1939) La matematica che si insegna nelle scuole secondarie è ben poca cosa in confronto di quanto di essa non vi penetra, né può penetrarvi, ma è tutt'altro che una inerzia del quadro generale della cultura. Fonte: LBI
Takakazu Seki
(1642-1708)
Georges-Pierre Seurat
(1859-1891)
Francesco Severi
(1879-1961)
Aner Shalev
(matematico contemporaneo) George Bernard Shaw (1856-1950) Il matematico è affascinato dalla meravigliosa bellezza delle forme che costruisce, e nella loro bellezza scopre verità eterne.
Igor Ivanovich Sikorsky (1889-1972)
Adam Smith (1723-1790) David Eugene Smith (1860-1944) Un merito della matematica che pochi oseranno negare: dice in poche parole molto più di tutte le altre scienze. La formula:
esprime un mondo di pensieri, di verità, di poesia e dello spirito religioso, Dio fa geometria in eterno. Andreas Speiser (1885-1970) Dovunque ci sono numeri c'è bellezza e siamo nelle immediate vicinanze dell'arte. Fonte: LBI Andreas Speiser (1885-1970) Tutte le melodie e le armonie sono imbevute di numeri e di geometrie, le proporzioni fanno vivere i quadrati e la poesia lirica. Fonte: LBI Andreas Speiser (1885-1970) Le formule sono le ali della fantasia. Senza di esse non si va avanti, ma ci si aggira attorno a certe massime adoperate inconsciamente.
Herbert Spencer
(1820-1903)
George Steiner
(scrittore contemporaneo) Hugo Dionizy Steinhaus (1887-1972) La matematica è lo specchio della realtà e della vita.
John William Navin Sullivan
(1886-1937)
Talete (circa 624-548 a.C.)
Edward Teller (1908-2003) Thatcher (Arizona, USA)
[Matematica pura a Thatcher:]
Henry David Thoreau (1817-1862) Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910) La scienza non è che una conoscenza immaginaria della verità assoluta. Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910) [La morte di Lev Nikolaevič Tolstoj:] Lo scrittore russo Tolstoj, sdraiato sul suo letto di morte, fu spinto dal desiderio di ricongiungersi alla Chiesa Ortodossa russa «Persino all'ombra della morte, due più due non fa sei» disse. «Durante il mattino ho riflettuto su questo pensiero e sono giunto alla conclusione che sarebbe certamente più facile credere alla Divinità e a Cristo piuttosto che credere che due volte due possa fare sei». Sylvia Nora Townsend Warner (1893-1978) Fonte: DW
Alan Mathison Turing (1912-1954) Stanislaw Marcin Ulam (1909-1984) Cos'è esattamente la matematica? Molti hanno tentato, ma pochi sono riusciti a definirla; è sempre qualcos'altro. In poche parole la gente sa che riguarda numeri, figure, relazioni, operazioni, le sue procedure formali hanno a che fare con assiomi, dimostrazioni, lemmi, teoremi che non sono cambiati dai tempi di Archimede. Stanislaw Marcin Ulam (1909-1984) In molti casi, la matematica è una fuga dalla realtà. Il matematico trova una sua propria nicchia monastica e la felicità in attività che sono totalmente separate dalla realtà esterna. Alcuni la praticano come se stessero usando una droga. Gli scacchi spesso giocano un ruolo simile. Nella loro infelicità rispetto agli eventi di questo mondo, alcuni si immergono in una specie di autosufficienza in matematica. Roberto Vacca (ingegnere contemporaneo) Faccio l'ingegnere da mezzo secolo e m'intendo di meccanica, energetica, elettronica, sistemi tecnologici, informatica, organizzazione industriale, gestione della qualità, gestione aziendale – ho studiato economia, matematica, storia del pensiero, logica e filosofia e biologia e ho imparato a comunicare in modi efficaci. Se mi nominassero senatore a vita, potrei dare contributi decenti – ma non credo che ci pensi nessuno. Giuseppe Veronese (1854-1917) La matematica è la più alta e la più precisa espressione del vero. Fonte: LBI Voltaire (1694-1778) L'immaginazione è sorprendentemente presente persino nella scienza matematica… c'era molto più immaginazione nella testa di Archimede di quanta ve ne fosse in quella di Omero. Fonte: DW George Neville Watson (1886-1965) Una formula come quella di Ramanujan:
mi dà un'emozione che è indistinguibile da quella che provo quando entro nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze e vedo dinanzi a me l'austera bellezza del Giorno, della Notte, del Crepuscolo e dell'Aurora che Michelangelo ha posto sulle tombe di Giuliano e di Lorenzo De' Medici. Karl Weierstrass (1815-1897) Nessun matematico può essere completo se non ha anche qualcosa del poeta. Fonte: LBI
André Weil
(1906-1998)
Simone Weil
(1909-1943) Hermann Weyl (1885-1955)
[La fine della matematica:]
Hermann Weyl (1885-1955) Alfred North Whitehead (1861-1947) Regola sicura: quando un matematico o un filosofo scrivono cose nebbiosamente profonde, enunciano delle assurdità. Fonte: LBI Alfred North Whitehead (1861-1947) Lo scopo della matematica è la divina follia dello spirito umano, un rifugio dagli assilli delle contingenze. Fonte: DW
Alfred North Whitehead (1861-1947) Norbert Wiener (1894-1964) Un professore è una persona che sa parlare di qualsiasi argomento, per esattamente cinquanta minuti.
Eugene Paul Wigner (1902-1995) Eugene Paul Wigner (1902-1995) L'enorme utilità della matematica nelle scienze naturali è qualcosa che confina col misterioso, per cui non esiste alcuna spiegazione naturale.
Ludwig Josef Johann Wittgenstein
(1889-1951) William Wordsworth (1770-1850)
[La gioia della matematica:]
Malcom X (1925-1965)
Jacob William Albert Young (1865-1948) William Henry Young (1863-1942) Ovunque noi volgiamo lo sguardo, in questi tempi del ferro, del vapore e dell'elettricità, noi vediamo che i matematici sono stati i pionieri ed i mallevadori di questi risultati. Se ci fosse tolto il sostegno delle matematiche la nostra civiltà materiale dovrebbe inevitabilmente ruinare.
Erik Christopher Zeeman (matematico contemporaneo)
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Riferimenti bibliografici e libri consigliati Fonte: LBI = Lorenzo Bencini, Algebra con elementi di aritmetica I, Edizioni Ferraro, 1981 (fuori catalogo) Fonte: LBII = Lorenzo Bencini, Algebra con elementi di aritmetica II, Edizioni Ferraro, 1982 (fuori catalogo) Fonte: SS = Simon Singh, Big bang. L'origine dell'universo e gli uomini che ne hanno svelato il mistero, Rizzoli, 2004 Fonte: RP = Roger Penrose, La strada che porta alla realtà. Le leggi fondamentali dell'universo, BUR, 2006 Fonte: DW = David Wells, Personaggi e paradossi della matematica, Oscar Saggi Mondadori, 2008 Italo Ghersi, Matematica dilettevole e curiosa, Hoepli, 1988 Carl B. Boyer, Storia della matematica, Mondadori, 1990 Carl B. Boyer, Storia del calcolo, Mondadori Bruno, 2007 Douglas R. Hofstadter, Gödel, Escher, Bach. Un'eterna ghirlanda brillante, Adelphi, 1990 Douglas R. Hofstadter, Anelli nell'io. Che cosa c'è al cuore della coscienza?, Mondadori, 2010 Alain Connes, Jean-Pierre Changeux, Pensiero e materia, Bollati Boringhieri, 1991 Alain Connes, André Lichnerowicz, Marcel P. Schutzenberger, Triangolo di pensieri, Bollati Boringhieri, 2001 Rudy Rucker, La mente e l'infinito. Scienza e filosofia dell'infinito, Muzzio, 1991 Rudy Rucker, La quarta dimensione. Un viaggio guidato negli universi di ordine superiore, Adelphi, 2011 Ernest Nagel, James R. Newman, La prova di Gödel, Bollati Boringhieri, 1992 David Ruelle, Caso e caos, Bollati Boringhieri, 1992 David Ruelle, La mente matematica, Dedalo, 2009 Paolo Zellini, Breve storia dell'infinito, Adelphi, 1993 Paolo Zellini, Il logos della scienza, Monte Università Parma, 2007 Gabriele Lolli, Dagli insiemi ai numeri, Bollati Boringhieri, 1994 Gabriele Lolli, Da Euclide a Gödel, Il Mulino, 2010 Ilya Prigogine, La fine delle certezze. Il tempo, il caos e le leggi della natura, Bollati Boringhieri, 1997 Ilya Prigogine, Le leggi del caos, Laterza, 2004 Simon Singh, L'ultimo teorema di Fermat, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1999 Keith Devlin, Dove va la matematica, Bollati Boringhieri, 1999 Keith Devlin, I problemi del millennio. I sette enigmi matematici irrisolti del nostro tempo, Longanesi, 2004 Richard Courant, Herbert Robbins, Che cos'è la matematica?, Bollati Boringhieri, 2000 Roger Penrose, La mente nuova dell'imperatore, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2000 James Gleick, Caos. La nascita di una nuova scienza, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2000 Piergiorgio Odifreddi, La matematica del Novecento. Dagli insiemi alla complessità, Einaudi, 2000 Piergiorgio Odifreddi, C'era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate, Einaudi, 2006 Danilo Capecchi, Storia del principio dei lavori virtuali. La meccanica alternativa, Hevelius, 2002 Michele Emmer, Mathlandia. Dal mondo piatto alle hypersuperfici, Testo & Immagine, 2003 Michele Emmer, Visibili armonie. Arte, cinema, teatro e matematica, Bollati Boringhieri, 2006 Bertrand Russell, Introduzione alla filosofia matematica, Newton Compton, 2004 Bertrand Russell, I princìpi della matematica, Newton Compton, 2012 Thérèse Gilbert, Nicolas Rouche, L'infinito matematico tra mistero e ragione. Intuizioni, paradossi, rigore, Pitagora, 2004 Claudio Citrini, Da Pitagora a Borges. Discussioni in rete sull'infinito, Mondadori Bruno, 2004 John D. Barrow, I numeri dell'universo. Le costanti di natura e la teoria del tutto, Mondadori, 2004 John D. Barrow, Perché il mondo è matematico?, Laterza, 2004 Giorgio Israel, La visione matematica della realtà, Laterza, 2004 Giorgio Israel, Modelli matematici. Introduzione alla matematica applicata, GEM Edizioni, 2009 Umberto Bottazzini, Il flauto di Hilbert. Storia della matematica, UTET, 2005 Benoit B. Mandelbrot, Nel mondo dei frattali, Di Renzo Editore, 2005 Rob Eastaway, Jeremy Wyndham, Coppie, numeri e frattali. Altra matematica nascosta nella vita quotidiana, Dedalo, 2005 Marcus Du Sautoy, L'enigma dei numeri primi. L'ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2005 Marcus Du Sautoy, Il disordine perfetto. L'avventura di un matematico nei segreti della simmetria, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2010 Jean-Pierre Luminet, Marc Lachièze-Rey, Finito o infinito? Limiti ed enigmi dell'universo, Cortina Raffaello, 2006 Mario Livio, L'equazione impossibile. Come un genio della matematica ha scoperto il linguaggio della simmetria, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2006 Mario Livio, Dio è un matematico. La scoperta delle formule nascoste dell'universo, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2010 Enrico Bellone, Caos e armonia. Storia della fisica, UTET, 2007 Enrico Bellone, Qualcosa, là fuori. 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Autore e
webmaster Gabriele Martufi - Ultimo aggiornamento 9/5/2013
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